domenica, 08 novembre 2009, 01:08


C'è qualcosa che cresce dentro me. un attenzione speciale per elementi corporei e astrali. Incoerenza di azioni e pensieri nella lucidità perchè veramente,tutto,proprio tutto è  una formalità ed una questione di qualità di vita psichica purtroppo. Per avere meno paranoie elimino le paranoie di vita pratica cioè di rutin ma qualcosa scava e inquina il mio karma.Lavorare per sopravvivere è una rottura di palle. Un chiodo piantato in testa,un pensiero impuro,che sa di quello che voglio ogni volta in maniera continua e diversa dalla prima volta.

 Immagini continue, sorrisi, risa, sole, erba, altalena per due, mura alte e archi possenti, sapore di pioggia, vie silenziose hanno ospitato noi con le nostre paranoie e noi sopportiamo loro ogni notte, ogni giorno in ogni ora.Un tetto , un cielo stranamente chiaro con una manciata di stelle e credo una luna quasi piena ospitò una notte d'autunno due gatti scappati dalla caotica confusione del centro cittadino per rifugiarsi là su quel tetto silenzioso ed eterno che dominava con intimità una vallata un poco offuscata dalla nebbia quella notte.

Nero su bianco mi stordisce cioè non voglio rivelare,non riesco a dire quella cosa ad alta voce. "Se chiudo gli occhi lui so sa". Un pensiero fisso, ma.. non so, non voglio espormi troppo,non voglio compromettere nulla e per questo il mio karma è sporco, è per questo che la mia anima urla senza emettere sillaba. Troppi ma e se. Non dormo e ad occhi chiusi immagino la mia faccia stanca e l'oscurità ha il volto della libertà, di vie nuove e di baci dolci sugli occhi. Sognare un amore nascosto, intenso per purezza e dolcezza, bianco non consumato e pieno di silenzi e di sguardi che non so bene classificare.

Stordita cammino, sveglia,caffè e lavoro e mentre lavoro penso a quei gatti, immagino situazioni strane e ogni volta mi pento perchè ormai sto entrando nell'ottica delle vite precedenti e future,della reicarnazioni e che immettiamo tutte le nostre azioni giornaliere nel sfusso karmico quando dormiamo...e quando dormiamo riviviamo le nostre vite precedenti.[ Quello che lavpra assieme a me mi sta inculcando nozioni,prestando libri, Quasi un auto-lavaggio del cervello voluto per spiegare la SFIGA che tengo]

Ma non riesco e vado a cercare quello di cui ho bisogno per dormire, immagino per saziarmi e faccio finta di nulla.Sono io la bestia deforme che ha dimezzato le capre,le mucche e i cavalli

.- Non ti voglio far vivere, tu non esisti nè nei sogni nè nella realtà- Un ibrido disegnato da me, l'ammetto,un ibrido che confonde, un ibrido fatto della sostanza dei sogni solidificata dalle prime luci dell'aurora. Mi va di confondere il cielo con degli occhi ma devi nasconderti,devi andartene sotto terra quando senti dei passi, il peso di una guardo-..tutta la notte vorrei farti mio, farti godere il cervello con pochi ma calibrati baci,,Immetterti a metò strada tra cuore e nuca il mio personale segno, il mio marchio di rivendicazione-

Confonderti e confondermi che gioco perverso. Non oso immaginare le luci della città in questo momento ma riesco nettamente a sentire tra le mani i tuo crine morbido. Estasiata da questo perverso scambio.

Io fantastico, immagino,sogno e ci gode mente e corpo, il carnale qua sembra essere addomesticato. Un bacio e ancora un altro la principessa da al suo misterioso cavaliere venuto da lontano. Sguardo dopo sguardo la principessa decide di sfiorargli l'anima con parole dolci, sorrisi maliziosi e baci innocenti di bambini, La principessa e il cavaliere non sono più fanciulli e dentro riflesso negli occhi brilla qualcosa che nessuno osa immaginare o pensare...Perchè non si può,non è scritto, non deve avvenire. Tutto si dice porti alla sofferenza quindi aspettare che le rondini ritornino è un impresa lunga e piena di vento, pioggia e malanni. Aspettare di raccontare ancora la storia dei gatti e pur sempre qualcosa pensa spesso la principessa.- Parole impersonali porta il vento, dimmi che sono mssaggi cifrati e non ti saluto nessuno-.

Ti chiamerò per nome senza aprire bocca,

tessero  con i baci le lettere che lo compongono.

- Vorrei annidarmi nel tuo cuore come un tumore benigno -

 

 

 

 

Sanguinato da wajiha
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martedì, 15 settembre 2009, 18:50


Le mie radici respirano sotto il pezzo di terra dove riposa il mio caro nonno. Le mie radici dormono cullate da canzoni malinconiche di Guccini e di De Andrè. La casa dove riposano i miei ricordi rimane uguale anche se i muri s'imbiancano annualmente, anche se il letto dove mi raggomitolavo da piccina ora è impolverato nel fondo sotto casa. L'odore dei pranzi domenicali rimane nelle mie narici e adoro rammentare i suoni, il calore delle miei estati da fanciullina.. Tutto mi è morto dentro e nessuno se ne vuole rendere conto. Son nata sola e sola morirò.

Sanguinato da wajiha

martedì, 28 luglio 2009, 13:36

People are strange


Svaniti già...

"Perduto amor... so che mai più ti rivedrò".

Battiato che canta alla radio, la sabbia nel vento che ondeggia ed io solo  ora a distanza di giorni ,realizzo di aver compiuto 24 anni lo scorso 24 Luglio. A quanti mi chiedevano quanti anni compissi io rimanevo zitta, in silenzio...

 " 24" pensavo  " sono troppi di anni  e come ho speso male il mio tempo, i miei anni, i miei desideri ".

 

Ci vuole un'altra vita. Ci vuole un pò di sapore di sale sulla pelle. Ci vuole una finestra ad un passo dal cielo blu. Ci vuole la voce triste di un violino. Ci vuole un fuoco di paia ... Mi ci vorrebbe una stella su cui vivere e con vicino il Piccolo Principe.

Touch Me BAby.. e rivivo i tempi andati in cui sognavo di bere Whiskey in Alabama sotto la luna piena gonfia di sogni e di desideri peccaminosi.  Rivedo Marco, il mio migliore amico e ripenso che a quel tempo credevo che lui fosse la rincarnazione di Jim: stessa voce, stessi capelli, stessa pazzia.. Ricordo le serate a bere, fumare e cantare....poi

 

the end...perchè c'è sempre una fine assieme all'inizio. Una fine amica perchè non svanisco i ricordi, nonostante tutto i ricordi restano attaccati a noi come il catarro ai polmoni.

 

"Some times my mind
plays tricks on me
It all keeps adding up
I think I'm cracking up
Am I just paranoid,
or am I just stoned?"

Troppe canzoni, troppi ricordi e rimpianti. Tante facce che riempono il vuoto che mi sono autoimposta nel corso del tempo. Troppa acqua sporca e illusioni confuse nell'aria arsa dal sole. Perdo veramente le parole anzi sono troppe le cose che vorrei dire, troppi i ricordi che ricordo con dolce nostalgica malinconia.Bei tempi il passato che oramai è trapassato.il presente che diventa imperfetto mi fa Prudere braccia,gambe,nuca E BuDelli...

"Sogni di rock'n roll..e facciamo mattina tenendoci su..."

" Brucia brucia la candela
Brucia dai due lati
Brucia prima
Di una luce un po' più viva e di più. "

Lotterò è inevitabile.Sino alla fine del mio tempo brucerò poesia e sole.Poi vivrò dopo la morte. Anubi poserà sulla bilancia il mio cuore che risulterà pesare come la bianca piuma e potrò vivere nel mondo dei morti e sarò regina,Faraone del basso e dell'alto Egitto.

Sanguinato da wajiha

mercoledì, 10 giugno 2009, 12:29


Tratto il mio uomo come un figlio e a lui non va bene. Troppo spesso mi sento ripetere di essere assillante e tedioso. Troppo spesso passano giorni prima che riesca a lavarmi la faccia con voglia e spesso non mi lavo e basta. Sono tutti quei piccoli problemi quotidiani che rendono ancora più insopportabile il mio essere così.. così rompicojoni. Cerco di studiare, cerco di ritrovare quel briciolo di fiducia nel futuro nei libri , nelle parole e nei pensieri altrui ma è alquanto inutile perchè non ho concentrazione , perchè sono troppo demotivata e questo non mi sta bene.

Tratto il mio uomo come un figlio e lui è stanco di questo e di me.  Farsi/Lasciarsi Amare diventa impossibile quando ci si chiude a riccio, quando non si tende più la mano.Io resto con le braccia serrate all'altezza del petto ma vorrei tanto che Lui sciogliesse i mie muscoli addolcendo i tendini e massaggiandomi le vene. Vorrei essere cullata, essere tenuta in braccio come una bambina. Ho tanto bisogno di comprensione, ho tanto bisogno di essere giustificata per un poco.. ma questo sconto di pena non mi è possibile, non ho fatto la brava mai.

Fumo lucky strike e sputo catarro color muschio.

Sono un bestia con le sembianze di un angelo.

Sanguinato da wajiha

mercoledì, 10 giugno 2009, 10:48


Sanguinato da wajiha

mercoledì, 10 giugno 2009, 01:13


Oramai sono passati mesi e mesi da quando potevo dare libertà alle mie paranoie e paure intrappolandole in un foglio bianco o in un post obsoleto. La libertà spesso si libera entrando in una rete da pesca, uscire dal mare per entrare in una scatoletta di latta come un pezzo di pesce persico.Una grande pausa da me stessa restando in silenzio e fingendo che non ci sia nulla da dire, nulla da buttare, nulla da curare.. solo il nulla che avanza ,che fa alzare il vento, un vento che non ha il sapore del mare nè di fiorellini di montagna  nè di muschio bianco ma di chiuso: un onda di radiazioni.

Uno dei miei film preferiti è la storia infinita ...quando il mangia pietre di pietra, grande e possente, ha paura del Nulla che avanza magiando , distruggendo , addormentando tutto e tutti. Ricordo Atreius che correva sul suo cavallo veloce come, anzi molto più veloce del vento.. libero con i suoi vestiti da indiano che ondeggiano e i suoi " ah ah".Ogni volta che vedo un cavallo che corre in una prateria o in steppa desolata penso che vorrei essere io quell'animale , penso che vorrei essere senza memoria,senza radici che fanno male, senza un amore che per quanto importante, bello e grande soffoca il mio respiro. Io sono una malata di cuore e già arranco ,già senza pesi barcollo.

Ricordo che andai in montagna con le suore e camminai e camminai per ore ed ore ma non sentivo nè stanchezza nè pesantezza di spirito, esppure ero a 3000 metri sul livello del mare e c'erano tanti tantissimi fiori di tutti i colori e fragranze ed io mi sentivo piccola ma felice lontana anni luce dai problemi terreni quasi in paradiso credevo di essere giunta. Ho conosciuto il paradiso solo quando ero piccina perchè poi i miei occhi si sono velati di malinconia e quella malinconia non è più andata via

 Non respiro,Perdo chili,ho perso il cervello. Sono una maledetta.. di maledetti c'è ne sono sempre  stati,in tutte le epoche e in tutte le latitudini e anche se esistono nuove droghe sintetizzate rimane uno sola vera droga che annienta lo spirito, la mente ed il corpo. Quella droga lascia segni come le lame , si insinua sotto la pelle e comincia a succhiare il sangue come una sanguisuga " Lo sai che i papaveri son grandi ,grandi,grandi e tu sei piccolina che cosa ci vuoi far? "

Adotta un cane a distanza?

Adotta una Maledetta a distanza.

Ho conosciuto una ragazza con le mie stesse ciccatrici e certe volte proprio non la sopporto. S'insinua dentro le vene un odio profondo per lei ma ho capito che quell'odio è per me stessa perchè  io al contrario suo nascondo le cicatrici e non ammetto  più che esiste l'infinito dentro me. La malinconia nei miei occhi s'è trasformata in paronoia, in impotenza e non riesco più a provare la vera felicità, non riesco più a vedere il paradiso in terra.

Divento ogni giorno che passa più silenziosa,più chiusa,più cupa, più imbronciata e  la persona che mi sta accanto mi segue a ruota/rota e pur amandomi non risece a sopportare il calvario che gli sto creando. Io capisco ma faccio finta di niente cioè non riesco ad essere diversa,non trovo più  il fanciullino che è in me... e piango e mi dispero e mi incupisco e lentamente muoio ancora un pò..

Una delle mie gatte, Morgana, è morta circa 3 settimane fa e io mi sento in colpa della sua morte, di non essergli stata accanto nelle sue ultime ore di vita come mi incolpo ancora dopo 14 anni di non essere andata a trovare il giorno prima che morisse il mio caro nonnino..e mi incolpo di tante cose perchè ho la coscienza sporca, tanto sporca... perchè sono debole dentro,fuori, perchè ho ingannato tanto, perchè ho venduto e comprato morte.

perchè non sono come vorrei infondo.

Sanguinato da wajiha

giovedì, 16 aprile 2009, 00:02

(..)


 

Ho un paio di lacrime da barattare per un soffio di vento che mi servirà per pettinare i capelli lunghi che tu ami tanto.

Ho un soffio di vento da barattare per della sabbia di mare: costruirò un castello con 8 stanze da letto, una cucina e due bagni con vasca con piedi di leone e io, te e il nostro stragatto ci andremo a passare l'estate.

Ho un castello di sabbia che si sta asciugando da barattare per un lago calmo e un sole che tramonta: lo scenario perfetto dove poter decantare il mio amore x te.

Ho un lago calmo che si sta increspando e il ricordo di un sole da barattare per un chicco di riso da dipingere assieme con colori pastello.

Ho un chicco di riso da barattare per un pò di polvere di porpora con cui mi tingerò le vesti x farti piacere.

Ho delle vesti color porpora da barattare per un sorriso.

Ho un sorriso e l'ho regalo a te, amore mio. A te che spesso dici " Non sorridi mai,sei sempre triste".

Vorrei essere immune dalla vita, da questo mondo che mi rende obliata ed arida.Vorrei farti pesare meno la nostra situazione sorridendo di più, piangendo di meno e cucinando quel poco che abbiamo con un poco di più di fantasia.

Baratto il mio finto cinismo per una cesta di sorrisi fatti con il cuore e cucendoli uno all'altro farò una corona e la poserò sul tuo capo amore. Prenderò la mia bocca e la poserò sul tuo cuore e sussurrerò paroli confortanti e battagliere..

 

 

Sanguinato da wajiha
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giovedì, 09 aprile 2009, 13:18

Vuoto







Le giornate si allungano.Mi hanno licenziato e sto cercando un nuovo lavoro ed è la cosa che più mi sta sul cazzo: Aspettare troppi minuti ad una fermata, colloquiare , avere le mani sudate e, poi, ritornare senza nulla in mano a casa e sentirmi male perchè ancora non mi sono laureata..

La mia casa, quel cazZo di monolocale soppalcato ,DI MERDA, oramai mi sta stretto. Sembro un animale che piange per lavarsi gli occhi dalla polvere, mi pargo un verme che si attorciglia su se stesso e cerca il suicidio ma ne è incapace. Mi sembro uno dei  topi che mio fratello da da mangiare al suo pitone reale: senza nessuna speranza o certezza se non la consapevolezza di una morte indotta da qualcuno che sta al di  sopra.Le banconote restano così poco tempo nel mio portafoglio e il frigo si riempe e si svuota in pochi fottutissimi giorni.

La realtà è alterata, tutti si incazzano troppo , effettivamente troppo. Se l'autista del pulman frena bruscamente già ci sono le vecchiette  che vogliono telefonare all'apm per fargli un richiamo. Tutti sono gelosi , tutti hanno voglia di far del male .Non è normale.

Io non sono più innocente, da tanto  ormai e probabilmente è la mia salvezza. Osservo e la testa mi gira ma ho la consapevolezza che il mondo gira e che la testa gira a tutti.

Un pò di tempo fa, con il lavoro sono andata nella mia città natale ed ho rivisto posti dove tempo addietro viveva la vita ed ora non più. Piangevo mentre miravo il pezzo di terra dietro a casa di mia nonna.. prima ,fino a poco tempo fa era pieno di fiori e ortaggi, api e forse una famiglia di talpe che facevano faticare la mia cara nonna. Nessuno abita più quella casa , nessuno coltiva più quel pezzetto di terra e nessuna ape mi ronzava attorno.

Mi sento in colpa, avrei volotuto essere una bambina più affettuosa da piccina perchè ora mirando l'immensità sento un vuoto incolmabile, sensi di colpa e voglia di beni spirituali ma non si può far un gran che ora...

Sanguinato da wajiha

mercoledì, 07 gennaio 2009, 17:20

La Teoria.


Ci vuole una fiaba questo nero pomeriggio d' inverno. Una Fiaba per rendere più "leggera" la narrazione di un'illusione. Una Fiaba per farmi addormentare e fare sogni belli. Sogni Belli Sogni Belli...


Alle volte vedo altre no,
Alle volte sento altre no.

Sempre in eccesso sempre in bilico..
Questo mi provoca sofferenza, molta sofferenza,guai e malori.
Ho paura che lui se ne vada.. - ma poi non sono egocentrica?-


Sanguinato da wajiha

giovedì, 25 dicembre 2008, 18:10

Lui


Stare nella casa dove sono cresciuta apre la diga del cuore,facendomi piangere. Poi la Tua voce, amore mio, risuona rumorosamente nella mia testa e un poco la situazione cambia. Non piango più, non perchè tu non vuoi... La speranza tu me la doni con ogni sorriso ed io non posso ricambiare con lacrime amare! Io ti amo e non voglio rallentarti o demoralizzarti.

Ed è per questo , che mi faccio forza e non penso alle bollette da pagare,ai buffi e ai soldi che mancano ma a noi che siamo così belli, a Te che sei così orgoglioso di me nonostante il mio incedere lento.

 

Amore mio quanto ancora aspetterai che risbocci la bella stagione nel cuore mio? Quanto?

Ieri notte , mentre facevamo l'amore ,mi hai detto per sempre.

Per sempre mi hai detto come nel giorno del nostro matrimonio. Ti amo amore mio, Ti amo mio Guardiano. Ti soffio accanto. Sono sempre il tuo Vento Rosso ricordalo.

 

 

 

 

Sanguinato da wajiha

The Blog
«Blowing in the wind »

Guardo fuori e non mi ritrovo, lo specchio
in questi casi non è di nessun conforto,
tanto, non riflette più nulla da tempo.
Vago con lo sguardo qua e là in cerca di
Qualcosa in cui identificarmi;qualcosa che
Dia la scintilla per un nuovo, grande, Falò
Dell’Anima nell’anima;qualcosa per cui
Valga la pena dire,amare e sopravvivere;
qualcosa che mi scrolli dalla rigida posa,
in cui poso, per il Tempo ormai da tempo.

Apro le mani,le guardo pigramente
e lente si Richiudono- Nulla stringono
e nulla stringeranno,solo l’una all’altra,
carne con carne. Per l’eternità -
La neve cade,tutto s’imbianca, tutto
s’acquieta,ed io resto annoiata in attesa..
L’animo invecchia istante dopo istante ma
nessuna ruga mi è venuta a fare compagnia,
nessun supplizio tortura carne e membra,
nessun solco valica l’antico marmo,
nessun dolore, nessuno..

Qualche stilla di vita gocciola,
di tanto in tanto,sul candido ricamo;
l’anima mia, o quello che di essa resta,
ansima e annaspa ogni nottata,ogni minuto,
nell’insoddisfazione, con l’inquietudine
stordita di un uccello a cui il cielo pare
Troppo grande e immenso
per essere vissuto,solcato e consumato.

Tutto candido, tutto così privo di colpa.
Io dondolo,tentenno e pendolo,
ma resto ormeggiata,qui, al palo bramando
il fuoco che tutto avvolge,brucia e innalza.
Da nuda mi rivesto,da vestita mi denudo.
Non trovo pace ne qui ne con nessuno.
Fra poco mi alzerò, lo giuro. Guardo fuori?
Il vento spira. La bianca neve sembra viva.
In planata discende
E morendo si scioglie o si confonde.

Attendo Ancora la favilla.
Uno sbuffo.
Muto quando mutamento si concede
e ingorda mi do da bere. Le briciole del mio
Cuore ho messo da parte in previsione di
Tempi ben peggiori ma la tentazione…
- Vorrei l’immenso dentro me –
Ancora Bianco, Ancora Neve.
Vivrò il Desiderio di questo istante.
Ancora ed Ancora.
Questa è l’eterna sete di quel qualcosa
Che mai più sarà,questa è la schietta
Apparenza che si infrange e si disperde
In tanti piccoli,inutili frammenti.
Io sono un nulla, uno 0 e nella vertigine
Vivo e sopravvivo.


UG
About Me
Di me non ricordo molto. Oppure Ricordo TuTTo e fingo di non ricordare. Infondo, nel profondo, l'anima Mia sa già di che colore è il cielo del paradiso e probabilmente è per questo che si comporta in questo strano modo. Solo il dolce aroma del dolore penetra tra le fasce multiformi dell'animo mio,dando brezza.. dando brezza. Alle volte mi manco. Quando chiudo gli occhi e mi vedo ragazzina, ricordo quanta passione e curiosità tenevo : ricordo come imboccavo con amore e dedizione il poeta che avevo e che ho ancora dentro. Sfoglio i tanti taccuini pieni di poesie,pieni di me e -a dirla tutta,veramente- mi Manco. Mi manca la serenità che avevo “Prima”, mi manca di tornare da qualche parte e di riconoscere ogni cosa come mia. In verità ho le palle piene, ho visto attorno e in me troppo schifo e riconosco che ho vissuto molti -mai troppi- Disincanti. Sono in guerra civile con me stessa. Vorrei essere più Forte, tirarmi meno i guai addosso. Vorrei avere tanti soldi. Vorrei avere il coraggio di seguire l’arte mia e non aver paura. “Temo tremendamente” Tutto. Vorrei non avere Paura. Vorrei non avere Paura. Vorrei non avere Paura. Vorrei non avere Paura. Vorrei non avere Paura. Vorrei non avere Paura. Vorrei non avere Paura. Vorrei non avere Paura. Vorrei non avere Paura. Vorrei non avere Paura. Vorrei non avere Paura.(°) Quando il Tutto si riduce a dolore e disperazione Cosa diviene la vita che t'appartiene? Lacrime vitree e latte di sangue. Sono un ricordo vago, una foglia rossa caduta dall'albero e lasciata ad ansimare sul muschio bagnato.Sono un soffio del vento che vola ,vola e gira e gira senza posa nel turbinio rosso della passione.La mia metamorfosi sa di mistero, di vapore e di giri d'acanto. All'occhio dello spettatore, sotto accusa da mortali e irrisori sensi il tutto può sembrare meravigliosamente vario. Ed invece tutto porta alla sofferenza,al dolore e alla disperazione. (°) (°)Un bianco e freddo inverno dai fini e tristi lineamenti, profondo , avvolgente ed eternamente mutevole nella sua forma. Alle volte può capitare che la Morte venga beffata dalla Sorte e in quei casi nascono esseri speciali ,creduti dagli sciocchi incompleti, che nuotano nei contrari assemblando con armoniosa danza i mille volti dell’universo. Il riso che sa di infelicità aleggia con leggiadria in perfetta concordia Con i neri occhi che mirano lontano cercando di fuggire dalla Tristezza eterna che l’insegue. La Nemesi ha intrappolato l’animo votato alla poesia e all’arte nell’odio. È tutto riconducibile ad un unica immagine mentale: Un vulcano in eruzione che semina , distruggendo tutti e tutto , paura e delirio. Alle volte la si vede china intenta a mirare la brulla terra,non si sa cosa veda o senta sta il fatto che ride e ride. Probabilmente qualche strana sostanza gli sta annacquando anima e core. ” Non avevo avvertito una nuova secessione mentale, Non avevo previsto una fresca e silenziosa guerra civile nell’anima per la rinascita dell’anima. Non avrei immaginato che si potesse raggiungere un così alto grado di lucidità d’azione e una così imponente caricatura dell’arte oratoria. Non avevo previsto molte cose che ora sono parte integrante del complesso monumentale che la morte e il rancore hanno plasmato , innalzato e lustrato nella piazza principale dell’anima mia. Mille Dei ora si fronteggiano senza più lottare ma sono mirandosi con la massima freddezza e autorità “(°)

Ero assorta in qualcosa tra lo spazio-tempo annullato, il rumore d’ossa che scricchiolano,corpo freddo e argentato di stagnola dipinta, con fuoco ,da miele amaro gocciolante , forze invincibile mi sentivo in certi momenti -momenti intensi,eterni- ma non ne sono certa. Mi pareva una strada accogliente come un caldo ventre materno. Protezione apparente,cuore sedato e mente così tanto in paranoia da immaginare avvoltoi di mondi che si beccavano a vicenda creando ancora più paranoie e ancora più mondi di concetti che si estendevano,si contraevano e cercavano di trovare l’equilibrio che tanto desideravo. Ero radioattiva.Precisiamo,sono ancora radioattiva. È una cosa innata. Sto cercando,esercitandomi,di controllare i miei “Poteri” …questa mia radioattività. Nella Rinuncia sto cercando di scorgere nuove sfumature e colori. Rimango sempre io,con un anima a forma di Solido Platonico e tessuti fatti di intensa poesia .

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"Una statua marmorea abbandonata ai verdi anni"

Guarda che ti vedo. Guarda che ti sento. Sento il tuo alito sul collo mio. Sento i passi tuoi che seguono i miei. Lascia perdere non ti conviene!. Non vedi che ormai trasudo acido?Leccami che è meglio. Assopisci i pensieri e quieta i rimorsi.Leccami e non sentirai più nulla:anzi solo il cuore tuo battere e dammi retta per quanto sarà forte il rumore te lo strapperai dal petto. ed io riderò come faccio ORA.Il tuo rimorso si mischierà ai contorni del mondo che si sta sciogliendo.

Serpenti arcobaleno dimorano nel mio stomaco. Panta rei. In nessun fiume è possibile scendere due volte.

+ unstuble graphic + citazioni
(°) Voglio essere poeta,e lavoro a rendermi Veggente: Lei non ci capira niente,e io quasi non saprei spiegarle. Si tratta di arrivare all'ignoto mediante la sregolatezza di tutti i sensi. Le sofferenze sono enormi, ma bisogna essere forti, essere nati poeti, e io mi sono riconosciuto poeta. Non è affatto colpa mia. è falso dire: Io penso, bisognerebbe dire: mi si pensa. scusi il gioco di parole. IO ed un Altro [ A. RImbaud. da una lettera ] (°)
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Pic(c) Manuel Rebollo
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